magiche storie
STELLA CADENTE
Ti è mai capitato di non essere più tu? Non accade mai che appena vedi una stella cadente il tuo desiderio si realizzi. Questa è la storia di un desiderio realizzato subito.
La storia inizia con una madre di nome Mary e una figlia di nome Lola. Lola è bionda ha i capelli lunghi e ricci ha gli occhi celesti con sfumature sul verde ed è magra e alta. Mary, invece, è bruna: porta i capelli corti  - e ricci - ed è piuttosto bassina e rotondetta. Madre e figlia litigano sempre, su tutto, perchè hanno caratteri molto diversi. Ma in fondo sono molto legate e si ammirano a vicenda.  Lola vorrebbe essere sicura, forte, calma e determinata come sua madre. Mary vorrebbe essere creativa, allegra, esplosiva e libera dalle regole come sua figlia Lola.
Era la notte delle stelle cadenti. Tutti stavano giocando in terrazza a "come avresti voluto essere".
<<Io avrei voluto essere un puffo verde>> disse Toni.
<<...Ma papà!... non sai giocare! devi dire una cosa che vorresti essere davvero!... e poi i Puffi sono azzurri!>>
<<Ma a me l'azzurro sta male, per questo avrei voluto essere un puffo verde! davvero!... va bene... tocca a voi... Come avreste voluto essere?>>
Mary pensò a quanto le sarebbe piaciuto avere  l'allegria di sua figlia e Lola pensò a quanto le sarebbe piaciuto essere sicura come sua madre. Proprio in quel momento  una stella cadente attraversò il cielo. Lola e Mary la videro.
<<Ooooooooooh...>>
<<Non ho fatto in tempo a esprimere un desiderio>>
<<Neanche io>>
<<Io sì>> disse il papà: << ho desiderato andare a dormire... è tardi>>
<<Va bene, andiamo a letto tutti!>>
<<Oh... il mio desiderio si è già avverato!>> disse il papà.
Quella notte passò tranquilla. La mattina Mary e Lola si svegliarono contemporaneamente e nello stesso momento si guardarono allo specchio. <<Mamma mamma>>gridò Lola che era diventata Mary.
<<Oh mamma mia!>>gridò nello stesso istante  Mary che era diventata Lola. Scapparono tutte e due in corridoio e si scontrarono. Guardandosi si misero a gridare spaventate.
 <<Mamma!>>disse Lola che era diventata Mary.
<<Sono io, sono Mary>> rispose sua madre che però era diventata Lola.
<<Mamma, che è successo, come è possibile ciò?>>
<<Non lo so!>>
<<E adesso come facciamo a ridiventare noi?>>
<<Non lo so!>>
<<Ma come è possibile una cosa come questa? come è successo?>>
Mary, che però era Lola, si fermò a pensare un attimo:
<<La stella cadente!... mentre abbiamo visto la stella cadente io stavo proprio pensando che volevo essere come te!>>
<<Mamma. anche io stavo pensando proprio che volevo essere un po' più come te!!!>>
Madre e figlia si abbracciarono.
<<E ora come torniamo noi?>>
<<Lola, dobbiamo aspettare  un'altra stella cadente ed esprimere il desiderio>>
<<Brava! Ma come? In pieno giorno?>> <<Aspettiamo stasera forse passerà>>
<<Già... e se non passa?>>
<<Sii positiva, pensa positivo se non passa oggi ne passerà una domani o dopodomani, la tv ha detto che si vedranno ancora fino al  15>>.
Proprio in quel momento telefonò il ragazzo di Lola:<<Ti ricordi che oggi pomeriggio dobbiamo studiare insieme?>>
<<E ora che faccio?>>
<<Non preoccuparti, Lola,  visto che io sembro te, lo aspetterò io qui a casa e con una scusa poi lo manderò via!>>Quel pomeriggio Mary, che però era Lola, andò a rifarsi il look si fece bionda e si fece le extension per avere i capelli lunghi. Decise anche di iniziare una dieta dimagrante e di iscriversi ad una palestra. Mentre camminava per strada una stella cadente attraversò il cielo  e in un attimo Lola tornò in sè: si controllò tutta.  Braccia, gambe erano le sue, era tornata ad essere lei, Lola. Corse a casa pensando che anche sua madre fosse tornata in sè e invece vide che sua madre era ancora uguale a lei e stava abbracciata col suo ragazzo. Vide la scena e ci rimase male perché pensò <<Il mio ragazzo mi ha tradito con mia madre!!!>>  e scappò via a a piangere. Mary che era ancora intrappolata nel corpo di Lola la vide andare via e le corse dietro. La raggiunse e cercò di consolarla: <<non piangere, amore, io non sapevo che tu fossi tornata in te. >>
<<Mamma, mi  hai tradito con il mio ragazzo>>
<<No, non ero davvero io,  eri tu>>
<<Mamma, ma che dici,  torna in te!>>
<<Uh, scusa tesoro... è vero... ma io chi sono?>>
<<Come chi sei? Tu sei mia madre Mary, perchè ti comporti come se fossi me?>> disse Lola con le lacrime agli occhi
<<Oh mio dio! Tesoro dobbiamo sistemare questa situazione prima che tu  prenda  il sopravvento in me!>>
<<Ma come facciamo?>>
<<Dobbiamo vedere un’altra stella cadente!>> Ma c'era un problema, perchè ora c'erano due  Lole e nessuna mary. Allora decisero che una sarebbe rimasta nascosta in soffitta e che alla famiglia avrebbero raccontato che Mary era partita urgentemente per aiutare una zia che stava molto male. Quella notte non ci fu nemmeno una stella cadente. Il giorno dopo Mary chiamò le amiche di Lola e se ne  uscì insieme per andare  a fare . Lola, dalla finestra della soffitta, le vide e ci male. Quando Mary tornò tutta allegra trovò Lola che piangeva, allora si ricordò di sua figlia e cercò di consolarla:<<Lola  perché piangi?>>
<<Mamma, ma lo sai che hai fatto? Sei uscita con le mie amiche mentre ci dovevo uscire io! Invece mi hai dimenticata qui in soffitta e sei andata al posto mioo! Perché?>>
<<Ma no, non posso averlo fatto ...non l'ho fatto>>
<<Sì che l'hai fatto>>
<<No, eri tu>>
<<Ma che dici, mamma? Eri tu!>>
<<ooooooooooooooooh!  Scusami amore, non so che mi succede!>>
<<Non si fa così alle figlie>>
<<Lo so, hai ragione ma non riesco a ricordarmi chi sono io davvero! Ma che cosa mi sta succedendo, chi sono io?>>
<<Tu sei mia madre>>disse Lola con le lacrime agli occhi.
<<Ma allora perchè credo di essere te? Come cavolo mi è venuto in mente di pensare che ero te?>>
<<Forse perché hai il mio stesso aspetto! Mamma dobbiamo trovare il  modo di ritornare noi>>.
<<Faremo così: stanotte  resto in soffitta e tu vai a vedere le stelle cadenti!>>
<<No, mamma, devi essere tu a vederla se vuoi trasformarti di nuovo in te! resterò ancora in soffitta!>>
Quella notte non ci furono stelle cadenti e  il giorno dopo Mary, intrappolata nel corpo di Lola, appena sveglia  chiamò subito Terry, Julie e Bella e le invitò ad uscire. Quando tornò trovò di nuovo Lola in lacrime.
<<Lola io non volevo... pensavo di essere te...non riesco più a controllarmi! Insomma:  ma io chi sono?>>
<<Te lo ripeto per la centesima volta: tu sei mia madre>>
 <<Ma mi sto trasformando proprio in te>>
<<come è possibile?>>
<<Non lo so, tutta questa storia è impossibile. Ok, calma so cosa fare vedremo un'altra stella cadente>>
<<Come? Dove?>>
<<Passeremo tutta la notte sulla collina! Andiamo!>>
Aspettarono ma non ci furono stelle cadenti: cominciava a diventare sempre più  difficile vedere una stella cadente perchè ormai era il 16 agosto e, si sa, il periodo delle stelle cadenti era finito. Allora Mary decise che quello che avrebbero fatto era una bella uscita con tutti  per spiegare cosa era successo, anche se forse nessuno le avrebbe credute. Lola non voleva, ma Mary si impose: quel pomeriggio aveva l’intenzione di raccontare ciò che era successo e uscì con le amiche di Lola. Ma stando con le amiche di sua figlia,  si dimenticò di dire "io sono Mary" perché con loro si divertiva e, a chi fosse davvero,  non ci pensava più. Stava diventando proprio Lola. Mentre facevano shopping, la vera Lola le raggiunse e si presentò alle amiche. Ma Lola, quando era Mary, si era fatta le extension ed ora i suoi capelli erano molto  più lunghi di come li aveva davvero Lola. Così le amiche non le credettero quando  disse di essere Lola.
<<Ma stai male ...Tu non sei Lola, assomigli ma  tu non puoi essere: Lola è qui con noi!>>
<<Ma sei fusa il cervello? Lo sai benissimo che io non mento mai, sei la mia migliore amica!>>
<<Senti, bella, ma tu stai male!>>
<<Io sono la vostra migliore amica Lola!>>
<<Lola sta, affianco a noi>>
<<Io non conosco questa che dice di essere Lola, sono io Lola>> disse Mary.
<<Mamma ti prego torna in te!!!>>
Tutte si stupirono:<<Mamma?>>
Mary  però non dette il tempo di aggiungere altro: <<Mamma? Tu non sei mia madre, nè mia sorella, nè mia figlia... tu chi sei?>>
<<Io sono tua figlia Lola>>
<<Tu non sei mia figlia anche perché io non sono sposata, ancora!>>
Tutte scoppiarono a ridere.
<<Vi dico che sono io Lola, io sono tua figlia>>
<<Bhe, io sono una ragazza, mi chiamo Lola, non sono sposata e non ho mai fatto sesso in vita mia, tra l’altro ho vent’anni quindi non posso essere tua madre>>. Tutte risero di nuovo.
<<Mamma ti prego: ricordati papà, e tu... tu mi hai partorito>>
<<No, non io io non ho mai fatto figli, sono ancora nel fiore dell’età, ho solo vent'anni, sono una ragazza>> <<Ventuno!>>
<<Come, ventuno?>>
<<Bhe, ventuno tra qualche mese!>>
<<Sono comunque ancora molto giovane!>>
<<Mamma! io sono tanto giovane, Lola sono io e non può essere diversamente>>
<<Non è possibile che tu sia Lola, una sosia magari>> disse la madre di Lola.
<<Mamma tu lo sai>>
<<Sì, lo so: tu sei la sosia di Lola>>
Lola prese con la forza sua madre per mano e la trascinò via mentre tutte guardavano meravigliate. La portò a vedere le stelle cadenti anche se Mary non ci capiva più niente ed era molto confusa.
Ma purtroppo il tempo passava e non si vedeva nemmeno una stella cadente. Arrivò la telefonata di Francesco, il ragazzo di Lola. Rispose Mary.
<<Pronto? Francesco sono Marylla...cioè no, sono Lorila,  sono pronta,  possiamo uscire!>>
<<Chi ? Non ti conosco!>>
<<Scusa, sono Lomary, dài usciamo!>>
<<Senti Lorila, Lomary io non so chi sei quindi ti saluto!>>
<<Che è successo? >> chiese Lola vedendo sua madre piangere.
<<Francesco, il mio ragazzo non mi riconosce>> disse mary.
<<Ma Francesco è il mio ragazzo!!!>> gridò Lola mentre la mamma tornava fuori in cortile.
<<E ora dove vai?>>
<<A vedere il cielo!>>
 Finalmente, proprio in quel momento cadde una piccola stella cadente Lola e Mary espressero lo stesso desiderio equella notte il desiderio si realizzò e Mary ridivenne Mary. Ma non subito.  Si svegliarono e vedendosi si riabbracciarono.Mary corse da suo marito gridando: <<Sono tua di nuovo tua moglie, sono  di nuovo tua moglie>> <<Perché, non eri mia moglie, prima?>> chiese Tony che non riusciva a capire.
Lola intervenne: <<Sì, era tua moglie ma…. È una lunga storia, te la racconteremo dopo>>.
<<Ho finamente la mia identità>> gioì la madre di Lola.
<<finalmente sei di nuovo tu!>> gioì Lola.
I tre si abbracciarono e il padre disse<<ragazze sono molto felice che siete qui, sapete chi ho sognato di diventare?>> la madre e la figlia gli misero la mano davanti alla bocca e gli dissero <<zitto!>> Niente più sogni nè desideri per oggi!!!