LA SPILLA D’ORO

 

Dario era un ragazzo  molto vivace. Faceva mille cose ma stava sempre attento ai pericoli e a non cacciarsi nei guai. In quelle terre viveva un re un bel giorno stabiltì delle nuove leggi: non si poteva giocare, non si poteva cantare, era vietato divertirsi.  I cittadini volevano protestare ma purtroppo nessuno poteva arrivare all’ultimo piano della torre in cui risiedeva il re. Infatti fuori dalla torre c’era un intero esercito di soldati  a guardia delle mura e del portone. La torre era composta da sette piani e ogni piano era difeso da un terribile lottatore, un ninjia e alcune guardie spietate. All’ultimo piano risiedeva il re crudele e da lì vedeva  e sentiva tutto ciò che avveniva all’interno e all’esterno della torre, e comandava tutti i suoi soldati.Molti avevano provato ad entrarci. Il più forte di tutti, un grande e fortissimo omone che aveva detto “Ci parlerò io col re!!!” era  riuscito ad arrivare solo al terzo piano prima di essere catturato.

Un giorno Dario stava camminando nel bosco solo soletto quando sentì una voce.

“ Ho fame!”

Si guardò intorno e non vide nessuno. Allora pensò che fosse stato il suo stomaco a parlare, e proseguì nel suo cammino. Ma dopo qualche istante risentì la stessa voce che diceva:”Ehi, stai attento, mi stai pestando i piedi!!”

Non potevano essere state le sue scarpe a parlare e allora iniziò ad agitarsi e a preoccuparsi perché proprio non c’era nessuno vicino a lui. Ma all’improvviso apparve dal niente un simpatico e piccolo omino proprio vicino a lui.

“Ma chi sei?” chiese meravigliato Dario.

“Hai qualcosa da mangiare?” rispose l’omino “in questo bosco non si trova nemmeno l’insalata!”

Dario spiegò che il re faceva prendere dai suoi servi tutti i frutti e i prodotti dei boschi e delle campagne e non lasciava nulla gli altri. Poi gli dette del pane e del salame che aveva nella sacca. L’omino, per ringraziarlo dette a Dario una spilla d’oo dicendo:

“Prendila, è una spilla magica che fa diventare invisibile, ma solo le persone che hanno il cuore buono. Funziona davvero, le fabbrico io e le sperimento di persona. Provala!”

Dario accettò il dono e volle provarlo subito: andò alla torre e, diventando invisibile,  riuscì ad arrivare fino all’ultimo piano. Poi si mise a sussurrare nell’orecchio del re:

“Restituisci le cose che hai preso ai cittadini! Restituisci tutto o farai i conti con gli spiriti!!!”.

Il re si spaventò moltissimo e chiamò le guardie. Ma nessuno vedeva qualche pericolo in quella stanza. Allora Dario continuò a sussurrare e a sussurrare nelle orecchie del Re quelle parole finchè il re scappò via terrorizzato. Quando si seppe la verità, Dario fu eletto re della città. Fece subito delle leggi nuove per ridare la libertà ai suoi cittadini e da quel giorno la città venne chiamata Terra Felice.

 

Raccontata da Nicola Lammaddalena – 11 anni (novembre 2006)