ALBATRAMONTO

 

C’ era una volta una regina che voleva avere una figlia. Siccome  non riusciva ad averla chiese una magia ad una fata. Finalmente nacque la bambina, era tanto tanto bella e fu  chiamata Albatramonto perchè era chiara e bella.E anche perché  in  quella terra c’era la sera ma non c’era mai la notte. Era molto lungo il tramonto e molto lunga l’alba. E tutti auguravano alla principessa una vita lunga e bella come le albe e i tramonti. La  principessa cresceva in grazia e bellezza ogni giorno più bella dell’ altro. Però la principessa voleva stare sempre da sola. Era sempre triste e nessuno sapeva perché. Non era felice di vivere al castello. Una sera la principessa non andò a letto, restò affacciata al balcone  e vide una  stella che diventava sempre più grande e sempre più vicina.

<<Ciao sono una fata>>.

La bimba sgranò gli occhi  e rimase con la bocca   apertissimma.

<<Noi fate abbiamo dei poteri speciali>>

<<Davvero?>>

<<Sì, è proprio vero e adesso farò succedere una cosa che vuoi tu>>

   <<Io non voglio più abitare qui. Voglio essere una fata come te>>

<<Lo sapevo, ti guardo da tanto tempo e vedo che vuoi sempre stare da sola perché tu… tu sei già una fata>>

La principessa si guardò allo specchio e vide che si era trasformata in una fata bellissima, la più bella fata che c’era. Così volò via nel mondo delle fate e da quel giorno fu sempre felice.

 

(Giulia, 9 anni – febbraio 2007)