La luna magica 

 


C’era una volta una piccola famiglia in una casetta di campagna. La mamma, che si chiamava Anna, usciva dal balcone ogni sera per raccontare le storie sulla luna alla sua piccolina.
<<Lo sai che tanto tempo fa la luna era magica?>>
<<Davvero?>> disse la bimba e poi chiese <<Ma come?>>
 La madre sorrise e disse

<<Guardala>>. La bambina guardò fuori  mentre una mano indicava il cielo.

 <<Vedi le stelle? un tempo erano tutte, ma proprio tutte, intorno alla luna e formavano dei cerchi. Così intorno alla bellissima luna bianca sembravano spuntate le ali>> mentre la mamma indicava nel cielo la bambina vedeva proprio tutto, davvero tutto quello che la mamma raccontava. La bambina pensava:
<<Che peccato che la luna non sia viva!>>  e la mamma iniziò il racconto:
 <<Nel passato… vedi quelle stelline che erano tutte intorno alla  luna? … erano tutte invidiose di lei perchè la sua luce era bianca, così tanto che le stelle diventarono rosse   di invidia. Allora decisero di succhiare la luce bianca>>
La mamma fece anche dei disegni per mostrare a sua figlia le stelline rosse con la luna bianca.
<<e poi che è successo?>> chiese tutta incuriosita la bambina.
<<La luna era piena, troppo piena, e le stelline  succhiavano succhiavano e diventavano sempre più rosse per lo sforzo. Alla fine esplosero e si sparsero per tutto il cielo diventando piccole e bianche come una polverina luminosa.>> <<Poverine… però  ben fatto! Bè,  un po’  mi dispiace, un po’ no!>>

<<No, non ti devi preoccupare, le stelle invidiose sono diventate come le vedi oggi. Piccole ma belle>>
Poi la mamma disse:
<<Ti voglio raccontare un'altra cosa: la luna era stanca di non parlare più con nessuno. Allora andò a vedere per il cielo ma le stelle non vollero mai più parlare con lei.>>

Poi la storia finì, la madre rientrò in casa e la bimba restò fuori a guardare il cielo. All’improvviso  la luna si avvicinò alla bimba che restò a guardarla  con la bocca aperta e la lingua da fuori.

La luna parlò con lei fino a mezzanotte poi la bimba disse: <<Ora sono stanca, devo dormire!>>
 << Se vuoi,  puoi dormire su di me!>>
<<siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii>>
E da quella notte, quando la bimba vuole dormire sulla luna lei diventa uno spicchio a forma di culla.

 

 

 

Scritta da Giulia Fabris 10 anni – ottobre 2007

 

www.fatinablu.it  (home)